Quando ho creato il sito, volevo fortemente questa sezione, anche se all’inizio non avevo la minima idea di cosa inserirci. Con il progetto “anta” desideravo raccontare una sensazione precisa: quel momento in cui, arrivati a una certa, smettiamo di complicarci la vita. Non è mancanza di volontà — la voglia di fare c’è sempre, in ogni ambito: relazionarsi con gli altri, leggere, divertirsi, viaggiare, scoprire. Semplicemente cambia il modo in cui affrontiamo tutto questo.
Nelle relazioni cerchiamo positività e rispetto reciproco, non l’accettazione a tutti i costi. Se iniziamo un libro e dopo due capitoli non ci convince, lo chiudiamo senza sensi di colpa: il tempo è prezioso. Sappiamo cosa ci diverte e lo facciamo per noi, senza dover dimostrare nulla a nessuno. Il viaggio diventa un piacere da godersi dall’inizio alla fine: non importa se in quel luogo non abbiamo visto “la cosa imperdibile”. Magari abbiamo passato un pomeriggio in un caffè a guardare la gente, e ci ha fatto stare bene. Questo è ciò che conta.
Perciò, in questo spazio voglio condividere i piccoli accorgimenti che adotto per rendere ogni viaggio più confortevole, meno faticoso, più… ANTA.