La fioritura della lavanda
La lavanda è una pianta perenne, con una vita di circa 10–15 anni; perciò i campi sono indicativamente sempre gli stessi e facilmente individuabili, tanto che esiste un vero e proprio percorso denominato “Route de la Lavande”. La fioritura avviene quasi esclusivamente una volta all’anno e va da giugno ad agosto, a seconda della varietà della pianta e della posizione geografica.
Il periodo migliore per ammirarla, in pianura, è tra fine giugno e inizi luglio; tuttavia, spostandosi ad altitudini più elevate, è possibile trovare campi fioriti fino ad agosto. Noi, per esempio, siamo stati tra fine luglio e inizi agosto e ne abbiamo visti di molto belli.
Un campo di Lavanda in fiore
Le lac de Sainte-Croix
Il nostro itinerario
Il nostro viaggio in Provenza è durato 11 giorni compreso il trasferimento in auto dall’Italia. La città di partenza è Bologna, quindi se abitate più a sud dovete tenerne conto. La scelta dell’auto, partendo dall’Italia o a noleggio, è quasi obbligata, spostarsi in tempi ragionevoli in quelle zone con i mezzi pubblici è da escludere.
1° GIORNO Bologna – Menton e pernottamento.
2° GIORNO Partenza per la visita di Cagnes-sur-Mer, Saint-Paul-de-Vence, Vence e pernottamento a Tourrettes-sur-Loup.
3° GIORNO Visita di Grasse, Mougins e pernottamento a Fréjus.
4° GIORNO Partenza per Lago di Sainte-Croix e pernottamento a Moustiers-Sainte-Marie.
5° GIORNO Visita alle Gole del Verdon e ritorno per la notte a Moustiers-Sainte-Marie.
6° GIORNO Partenza per la Route de la Lavande: Riez – Valensole – Oraison – Forcalquier – St Etienne les Orgues – Banon sosta a Colorado Provençal e pernottamento a Roussillon.
7° GIORNO Visita a Le Sentier des Ocres, Gordes, Les Baux-de-Provence e pernottamento a Saint-Rémy-de-Provence.
8° GIORNO Visita di Avignon e Tarascon e pernottamento ad Arles.
9° GIORNO Partenza per Le Lavandou e pernottamento.
10° GIORNO Arrivo Cogolin e traghetto per Saint Tropez (consigliatissimo: andare a Saint Tropez in macchina d’estate è un vero suicidio), visita ad Antibes e pernottamento a Juan-les-Pins
11° GIORNO Colazione a Juan-les-Pins e partenza per l’Italia.
Consigli per viaggiare in Francia
Gironzolo per la Francia da quasi trent’anni, praticamente una volta all’anno, e qualche consiglio ritengo di potervelo dare:
Guida in Francia: non ci sono particolari cose da sapere, le regole e la patente sono le stesse che in Italia. Vi raccomando però (questo sarebbe da fare ovunque, ma si sa che noi italiani siamo un po’ “creativi”) di rispettare scrupolosamente i limiti di velocità. I controlli sono frequenti e gli autovelox molto efficienti: i fissi sono segnalati, ma può capitare che l’indicazione sfugga; ovviamente i mobili no.
Le multe arrivano puntuali come la morte — io ne ho già una bella collezione — e sono chiaramente scritte in italiano. La tolleranza è la stessa nostra: 5% con un minimo di 5 km. Nel dubbio, rispettate alla lettera quanto scritto sui cartelli.
Banon
Roussillon
Dormire in Francia: la scelta è vastissima e, con le varie piattaforme, è tutto estremamente semplice. Io preferisco sempre l’hotel rispetto al B&B o all’appartamento (per soggiorni di poche notti è la scelta più pratica) e, se non trovo niente di meglio, utilizzo spesso gli Hotel F1. Questi alberghi sono la proposta economica del gruppo Accor e sono situati prevalentemente in prima periferia.
Sono spartani, ma facendo parte di una catena hanno uno standard qualitativo uniforme, quindi si sa cosa aspettarsi. Il rapporto qualità‑prezzo è ottimo: a seconda del periodo e della zona, i prezzi variano dai 35 ai 60 euro. In un viaggio a tappe si può anche prenotare l’hotel successivo direttamente alla reception prima di partire.
La colazione in Francia: dimenticatevi (salvo eccezioni) brioche e cappuccino al bar. Il croissant si acquista esclusivamente dal panettiere; al bar potete trovare al massimo il cappuccino, che vi sconsiglio caldamente se non volete che vi mettano davanti una tinozza di latte macchiato con acqua sporca, che vi costerà dai 3 ai 5 euro (meglio un caffè macchiato o un tè).
Quindi: o vi procurate la brioche dal panettiere e vi recate nel bar più vicino, oppure vi rifugiate da Starbucks — ma sinceramente non ne sono un’amante — oppure cercate uno dei tanti panettieri che hanno anche una macchinetta automatica (spesso la qualità del caffè/cappuccino è molto migliore che al bar).
In alternativa c’è sempre la colazione in hotel, ma è molto cara, anche negli alberghi più economici; quindi, a meno che non siate persone che mangiano molto a colazione per poi saltare il pranzo, non conviene molto.
Les Baux-de-Provence
Palazzo dei Papi ad Avignone
Mangiare in Francia: sfatiamo un mito. In Francia al ristorante si mangia bene e si spende il giusto, basta adottare alcuni accorgimenti. Rifiutate con cortesia l’aperitivo che vi viene proposto appena vi sedete, chiedete subito l’acqua del sindaco (eau en carafe), evitate il vino e, al massimo, fatevi una birra.
Non pensate alla classica formula all’italiana: le pietanze francesi sono già piatti unici, quindi potete tranquillamente fermarvi a quello e, se volete, concedervi un dolce. Evitate come la peste il caffè: non ce la possono fare, a meno che non troviate macchinette automatiche.
Per un pranzo veloce sono ottimi i prodotti da forno, rosticceria o chioschi: quiches & Co.
Due passi a Saint-Tropez