Sembra passato un secolo eppure è accaduto solo pochi anni fa!
Visitare Merano in inverno
Dimenticate di essere in montagna. Anche se in poche decine di minuti si arriva sulle piste da sci, a Merano fa caldo. Non è uno scherzo: ci sono le palme, e non quelle che sopravvivono a fatica in pianura padana, ma piante rigogliose che prosperano in questa zona del Trentino‑Alto Adige.
Molte delle attrazioni più famose, come i Giardini di Castel Trauttmansdorff, Castel Tirolo e altre, in inverno sono chiuse. Tuttavia, c’è comunque molto da fare, e la magia delle feste rende tutto più scintillante.
I braccialetti che certificavano il controllo del Green Pass per l'accesso ai mercatini
Merano vista dal sentiero della passeggiata Tappeiner
LE PASSEGGIATE
Le passeggiate in montagna non sono proprio la mia passione: non amo particolarmente camminare nella natura, lo trovo faticoso e spesso noioso. Ma le passeggiate di Merano sono tutta un’altra storia. Niente terra o manti erbosi: i percorsi sono cementati o asfaltati, con pendii dolcissimi, panchine dove riposarsi e scorci interessanti lungo il tragitto. Sono cammini alla portata di tutti e, soprattutto, per nulla noiosi.
Le passeggiate più famose in città sono:
-
Passeggiata Tappeiner, che parte a pochi passi dal Castello Principesco e termina nei pressi del Ponte Romano. È un percorso panoramico che regala una splendida vista dall’alto sulla città e sulle montagne circostanti.
-
Passeggiata d’Inverno e Passeggiata d’Estate, che si snodano in pieno centro lungo le rive destra e sinistra del fiume Passirio:
-
quella d’Inverno è più esposta al sole, quindi perfetta in questa stagione;
-
quella d’Estate è protetta da grandi alberi e risulta più fresca. La Passeggiata d’Inverno è fiancheggiata per un tratto da un delizioso porticato Liberty, mentre quella d’Estate conduce a un piccolo giardino dove si trova la statua della Principessa Sissi, assidua frequentatrice di Merano e di questi percorsi.
-
Oltre a queste, la città offre numerose altre passeggiate esclusivamente pedonali, con solo occasionali attraversamenti stradali, che permettono di raggiungere vari punti di Merano in modo piacevole e rilassante.
Infine, tantissimi percorsi collegano anche i piccoli centri attorno a Merano: non sono asfaltati, ma sono ben battuti e facilmente percorribili sia a piedi sia in bicicletta.
I MERCATINI DI NATALE
I Mercatini di Natale Originali dell’Alto Adige sono cinque: Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno. A questi si aggiungono molti altri, anche in piccoli paesi come Lagundo, sede della Fabbrica Forst.
In questa occasione abbiamo visitato i primi tre, e quello che mi è piaciuto di più è stato Bressanone — città splendida, tra l’altro — sebbene il più grande sia quello di Bolzano. A Bressanone ho apprezzato l’atmosfera, l’originalità dei prodotti e, soprattutto, il miglior strudel di tutta la vacanza, preparato direttamente sul posto.
Ogni mercatino ha una sua identità, un suo stile e una sua atmosfera: per questo vale la pena visitarne più di uno.
Una trovata furba introdotta nel periodo COVID è stato il braccialetto consegnato dopo il controllo del green pass: valido per tutti i mercatini della giornata e, teoricamente, anche per l’ingresso nei locali. In pratica, però, nonostante il braccialetto, il controllo veniva comunque ripetuto puntualmente.
Uno degli stand del mercatino di Merano
La porticina del Castello Principesco
IL CENTRO DI MERANO
Il centro di Merano è una vera chicca: l’influenza architettonica austriaca è così evidente che, passeggiando tra le sue vie, sembra davvero di trovarsi oltre confine.
Tra le tappe da non perdere:
-
Castello Principesco — una piccola bomboniera, minuscolo persino nella porta d’ingresso che costringe ad abbassarsi (e io sono davvero un metro un tappo!).
-
Via dei Portici — con i suoi negozi pittoreschi e l’atmosfera d’altri tempi.
-
Libreria Alte Mühle — affascinante, con una sezione antica e polverosa di testi purtroppo tutti in tedesco, ma dal fascino irresistibile.
-
Palais Mamming — sede del museo civico, ricco di testimonianze importanti e curiose sulla storia della città.
-
Chiesa Evangelica Luterana — deliziosa, luminosa, una delle sorprese che mi è piaciuta di più.
-
Passeggiata lungo il Passirio — abbellita da sculture moderne e speculare alla Passeggiata d’Inverno: un percorso piacevole, elegante e perfetto per respirare l’atmosfera meranese.
Il tutto racchiuso in un centro compatto, curatissimo e sorprendentemente vario, dove ogni angolo racconta un pezzo della storia mitteleuropea della città.
VILLA BORODINE
Merita davvero un paragrafo a parte questa piccola meraviglia nascosta nel cuore di Merano. Per visitarla è necessario mettersi in contatto con l’Associazione Culturale Russa di Merano, che gestisce l’accesso e accompagna i visitatori alla scoperta della sua storia.
Noi abbiamo avuto il piacere di essere guidati dalla signora Lilia, che ci ha raccontato l’affascinante vicenda della comunità russa a Merano, di Nadežda Borodina e dell’Associazione russa di soccorso per ammalati. Un capitolo storico poco conosciuto, ma davvero interessante.
Il complesso formato da Villa Borodine e Villa Mosca ospita al suo interno la chiesa dedicata a San Nicola Taumaturgo, ancora oggi utilizzata dalla comunità russa. L’interno è uno spettacolo: oro ovunque, icone antiche e moderne, un’atmosfera intensa e suggestiva che colpisce fin dal primo istante.
È stata una delle visite che mi ha emozionata di più.
La chiesa dedicata a San Nicola Taumaturgo a Villa Borodine
Le splendide Terme di Merano
LE TERME
Le Terme di Merano sono assolutamente da non perdere. Nel periodo delle feste, però, sono affollatissime e gli ingressi vengono contingentati: si può restare solo poche ore e il costo non è trascurabile, ma l’esperienza vale davvero la pena.
L’organizzazione è impeccabile. In questo periodo dell’anno la prenotazione online è obbligatoria e l’ingresso va pagato in anticipo. Una volta arrivati alla reception, viene consegnato un braccialetto che serve sia per chiudere gli armadietti (quindi niente lucchetti: basta ricordarsi il numero) sia per eventuali consumazioni al bar/ristorante interno. All’uscita è sufficiente appoggiare il braccialetto sul sensore della cassa automatica: se ci sono consumazioni, si paga; altrimenti si può uscire direttamente e lasciare il braccialetto nel contenitore ai tornelli.
Una volta dentro, non allarmatevi se nella piscina non trovate subito spazio: basta salire le scale di fronte agli ingressi per scoprire magnifiche sale relax, con caminetti e profumo di oli essenziali. Un vero spettacolo.
Consiglio vivamente di andare nel pomeriggio, così da godersi il tramonto sulle montagne immersi nei vapori delle piscine esterne: un momento da brividi. Un avvertimento: dopo aver fotografato a destra e sinistra per tutto il pomeriggio, un’addetta alla sicurezza mi ha fatto notare che non è permesso fotografare. Inutile dire che lo facevano tutti… però siete avvertiti.
Nel piazzale antistante alle terme, oltre alla pista di pattinaggio, è possibile mangiare dentro una palla di Natale. Proprio così: piccoli ambienti sferici, a forma di gigantesca decorazione natalizia, che possono ospitare 8–10 persone. Il prezzo è proibitivo e non mi sono informata nel dettaglio se comprenda solo l’occupazione della sfera o anche il pasto, ma una cosa è certa: oltre all’idea originale, l’interno è davvero bello e accogliente.
MERANO 2000
Che siate appassionati di sport invernali o meno, una gita a Merano 2000 va assolutamente fatta. Un consiglio per il periodo delle feste: meglio evitare l’auto, a meno che non si parta molto presto al mattino. Per mancanza di parcheggi, noi siamo dovuti salire fino a Falzeben, pagare il parcheggio e prendere comunque la funivia, spendendo quasi quanto partendo da Merano. I bus che collegano la città alla stazione di partenza della funivia sono frequenti e decisamente più comodi.
Il paesaggio da lassù è notevole, anche se nel nostro caso la neve era poca. Ho lasciato il cuore sulla pista di slittino che — l’ho scoperto dopo — termina proprio a Falzeben dopo una discesa di 3 km. Si sarebbe potuto noleggiare lo slittino lì, salire in funivia e scendere lungo la pista… peccato, sarà per la prossima volta!
Vicino all’arrivo della funivia c’è anche un bel rifugio con terrazza panoramica: inutile dire che era inaccessibile, tanta era la gente che lo affollava. Purtroppo sono le “gioie” di viaggiare in certi periodi.
Una delle suggestive vedute che si godono all’arrivo della funivia di Merano 2000
I bracieri disseminati per il mercatino di Merano dove mangiare all'aperto confortati da un po' di caldo
Mangiare a Merano
Se siete a Merano nel periodo natalizio, mangiare almeno una volta al mercatino è quasi obbligatorio. È sicuramente meno comodo rispetto a un locale e i prezzi non sono proprio economici, ma il cibo è buono e l’atmosfera è unica: mangiare scaldati dai bracieri, circondati dalle luci e dai profumi delle feste, ha un fascino particolare.
LE BIRRERIE DI MERANO
Io adoro le birrerie, e durante il nostro soggiorno ne abbiamo provate tre:
-
Forsterbräu Merano — la principale birreria Forst in città. È molto grande, quindi trovare posto non è difficile, anche se noi abbiamo sempre preferito prenotare per sicurezza.
-
Gatto Nero — la mia preferita. La proposta dei piatti è diversa rispetto alla Forsterbräu: più verace, più tradizionale, secondo me più autentica. LEGGO CON GRANDISSIMO DISPIACERE SU GOOGLE CHE IL LOCALE HA CHIUSO DEFINITIAVAMENTE, OVVIAMENTE SONO AFFRANTA
-
Augustiner — già che c’eravamo, abbiamo provato anche questa. Buona, sempre tenendo presente che le birrerie sono la mia passione.
UN RISTORANTE TIPICO
Abbiamo cenato una sola volta in un ristorante tipico: Bar Trattoria Mainardo. Una buona esperienza. Per un resoconto più dettagliato, trovate tutto nell’articolo 4 Birrerie da non perdere a Merano.
Le escursioni fuori Merano
LAGUNDO E LA FABBRICA FORST
Durante il periodo natalizio, la Fabbrica Forst si trasforma in un vero e proprio villaggio di Natale, ricco di decorazioni sorprendenti. Le aree di parcheggio sono diverse: noi abbiamo scelto quella più lontana, oltre la fabbrica arrivando da Merano. Si cammina qualche minuto in più, ma si ha anche la possibilità di vedere dall’esterno una parte dello stabilimento non aperta al pubblico.
All’interno del villaggio si può pranzare in vari punti. Se c’è molta affluenza, conviene salire direttamente al ristorante in cima alla salita: mentre quello esterno aveva una lunga fila e le aree intermedie erano affollatissime, in cima non c’era quasi nessuno. Si mangia discretamente: nulla di indimenticabile, ma il prezzo è adeguato.
Devo dire che ho rivalutato la birra Forst, soprattutto dopo aver assaggiato la Sixtus e la birra di Natale, che nella mia zona non ho mai trovato. Conviene acquistare direttamente allo spaccio della fabbrica, perché non è facile reperire la birra di Natale altrove, soprattutto durante le feste. Nello spaccio ci sono confezioni particolari e anche gadget divertenti per gli appassionati di birra.
Il piccolo paese di Lagundo non è particolarmente interessante, ma anche lì si svolge un mercatino che, seppur piccolo, merita una visita.
Una delle aree dove si può mangiare all'aperto nel Villaggio di Natale della Fabbrica Forst
Scena
SCENA
Scena è un villaggio molto piccolo, ma possiede un fascino particolare, soprattutto grazie al suo cimitero con la chiesetta annessa, davvero suggestivi. Curioso e sorprendente è il Mausoleo dell’arciduca Giovanni, che sembra una cattedrale gotica in miniatura: un dettaglio architettonico inatteso in un luogo così raccolto.
Se non avete ancora completato i vostri acquisti culinari, consiglio vivamente una tappa alla Delikatessen Metzgerei Pföstl, sulla via principale. I prodotti sono ottimi (testati personalmente) e i prezzi decisamente più bassi rispetto a qualsiasi altro negozio della zona.
TIROLO
Anche se Castel Tirolo in inverno è chiuso, vale comunque la pena salire fin lassù: il panorama che domina l’intera valle è splendido e merita il passaggio.
BOLZANO
Come già accennato, quello di Bolzano è il mercatino più grande che abbiamo visitato. È diviso in due aree: una parte interamente artigianale, allestita in un piccolo parco vicino alla stazione, e una parte più generica, situata in Piazza Walther Von der Vogelweide. L’atmosfera è vivace e molto varia, perfetta per chi ama curiosare tra prodotti diversi.
Ovviamente la città offre molto altro da vedere. Tra ciò che ho apprezzato di più:
-
Chiesa e convento dei Francescani, con il loro splendido chiostro affrescato, un luogo silenzioso e ricco di fascino.
-
Cappella di San Giovanni, all’interno della chiesa dei Domenicani, uno straordinario esempio di pittura giottesca che merita davvero una visita.
-
Mercato di Piazza delle Erbe, pittoresco e vivace, dove ogni giorno si trovano prodotti del territorio e un’atmosfera autentica.
Bolzano, nel complesso, è una città che unisce perfettamente la tradizione altoatesina con un’offerta culturale ricca e sorprendente.
Bolzano
Le Piramidi di Terra di Longomoso
SOPRABOLZANO, COLLALBO E PIRAMIDI DI TERRA
Da Bolzano è possibile prendere la funivia che porta a Soprabolzano, oppure raggiungerla in auto, come abbiamo fatto noi. La località si trova a 1.222 metri e offre un panorama incantevole. All’uscita della funivia si trova la stazione del trenino del Renon, che arriva fino a Collalbo: il paese in sé non è particolarmente interessante, ma il breve tragitto in treno è molto scenografico e merita il viaggio.
Da Collalbo si può intraprendere una passeggiata piuttosto lunga oppure prendere il bus per raggiungere le Piramidi di Terra di Longomoso. Noi, coerenti con il nostro stile, abbiamo preferito tornare a Soprabolzano e raggiungerle in auto. In questo modo siamo passati anche dal lago di Costalovara, completamente ghiacciato e affollato di pattinatori: una deviazione piacevole e inattesa.
BRESSANONE
Bressanone dista da Merano una settantina di chilometri: circa un’ora di macchina che, se avete una giornata a disposizione, vale davvero la pena. Come dicevo, il mercatino di Natale è quello che ho apprezzato di più, ma anche la cittadina è deliziosa.
La piazza del Duomo, circondata da edifici dai colori pastello, sembra uscita da un libro di fiabe. L’interno barocco della cattedrale è sorprendente per la sua ricchezza decorativa, mentre il chiostro affrescato è uno dei luoghi più suggestivi della città.
Accanto alla piazza si trova l’Hofburg di Bressanone, uno splendido palazzo che ospita il museo diocesano. Oltre alle sale e agli arredi storici e al Tesoro del Duomo, è possibile ammirare una straordinaria collezione di presepi: opere di ogni forma e materiale, dalla carta alla cera, dal legno alla terracotta. Una visita davvero particolare.
Dall’altro lato della piazza, anche Bressanone ha la sua via dei portici, perfetta per una passeggiata tra negozi e botteghe. E se dopo il giro volete rifocillarvi, non mancate di provare il ristorante Fink: i prezzi non sono da fast food, ma i piatti valgono fino all’ultimo centesimo.
La fiabesca piazza del Duomo di Bressanone e il suo mercatino di Natale
La nostra stanza a prova di "corna"
Un consiglio per l'alloggio
Come accennato, di solito preferisco dormire in centro città per evitare di spostare l’auto la sera. A Merano, però, parcheggiare è piuttosto problematico: i parcheggi ci sono, ma i prezzi sono molto alti. Gli hotel più grandi hanno sicuramente delle convenzioni, ma è bene verificarlo prima di prenotare.
Noi abbiamo alloggiato alla Pension Grafenstein. A parte la camera che ci è stata assegnata — un sottotetto molto basso, tanto che io, che sono piccola, ho sbattuto la testa più volte, e mio marito (alto un metro e ottanta) ancora di più — la posizione è davvero strategica. È poco distante dal centro, raggiungibile con una lunga passeggiata oppure con pochi minuti di bus, la cui fermata si trova a pochi passi dalla struttura. Inoltre dispone di parcheggio privato, comodissimo per gli spostamenti fuori Merano.
La struttura non ha reception: il check-in e il check-out sono completamente automatizzati. In caso di problemi ci si deve rivolgere al Prinz Rudolf, un hotel situato qualche chilometro più avanti verso Merano 2000. Noi abbiamo avuto un inconveniente con il termosifone e un addetto è arrivato pochi minuti dopo la chiamata.
Al momento della prenotazione, la Pension Grafenstein offriva il miglior rapporto qualità-prezzo disponibile (probabilmente anche grazie alla tipologia di stanza non del tutto confortevole). Nonostante questo, sono stata soddisfatta della scelta.
Un pensiero finale su Merano
Merano ci è piaciuta talmente tanto che siamo tornati anche in primavera. Ma di questo parlerò eventualmente in un altro articolo: in quella occasione abbiamo visitato i Giardini di Castel Trauttmansdorff, Castel Tirolo e la manifestazione primaverile dedicata ai fiori.
Che dire: Merano vale la pena in entrambe le stagioni.
La passeggiata d'estate a Merano