Mettete dei fiori nei vostri cannoni: la Combat Naval Fleuri di Villefranche-sur-Mer

Un carnevale diverso dal solito

No, non mi sono convertita alla musica: voglio solo raccontarvi una delle rappresentazioni carnevalesche più inconsuete a cui abbia mai assistito. Si tratta della Combat Naval Fleuri di Villefranche‑sur‑Mer. Non è l’unico carnevale sull’acqua, né l’unico in cui i carri – in questo caso le barche – vengono decorati con fiori, ma presenta alcune particolarità e diversi vantaggi.

Innanzitutto, la sfilata non si svolge nel fine settimana, bensì in un giorno feriale che cambia ogni anno, tra metà e fine febbraio. Questo non significa che l’affluenza sia ridotta: la manifestazione è talmente particolare da attirare moltissimi turisti. Per assistere alla battaglia non serve alcun biglietto, è completamente gratuita e, se si trova una buona posizione, si può tornare a casa con un bottino niente male di fiori recisi e rami di mimosa. Il gettito è davvero impressionante.

Inoltre, la sfilata si svolge in uno dei villaggi più pittoreschi della Costa Azzurra, a due passi da Nizza. È quindi facilissimo abbinarla – come abbiamo fatto noi – al più noto carnevale della città, uno dei più importanti di tutta la Francia.

Il lancio dei fiori durante la Combat Naval Fleuri

Ancora gettito di fiori da una delle barche de la Combat Naval Fleuri

Arrivare a Villefranche-sur-Mer

Villefranche‑sur‑Mer dista meno di dieci chilometri dal centro di Nizza e si raggiunge comodamente in treno dalla stazione cittadina. Noi, come spesso accade, ci siamo mossi in auto: in questo caso però conviene arrivare presto, perché il parcheggio in Rue de la Citadelle, attorno alla fortezza medievale, è sì piuttosto capiente, ma si riempie molto velocemente.

Arrivare con anticipo permette anche di godersi una passeggiata nella cittadella fortificata e nel delizioso centro storico, piccolo ma decisamente pittoresco. Il programma ufficiale indica l’inizio della manifestazione alle 11.00, ma il porto rimane chiuso almeno fino alle 11.30 e le imbarcazioni iniziano a muoversi attorno alle 14.30.

Essere tra i primi ad arrivare consente però di conquistare un posto a sedere sul molo: oltre a essere comodo, garantisce una visuale perfetta. Conviene portarsi il pranzo al sacco oppure acquistare qualcosa in uno dei bar del centro, così da non doversi spostare. Ovviamente il meteo fa la differenza: noi siamo stati fortunati e trascorrere qualche ora seduti sotto uno splendido sole è stato tutt’altro che spiacevole.

Soggiornare in Costa Azzurra

A meno che non abitiate in Liguria, è probabile che decidiate di fermarvi in Costa Azzurra almeno per un fine settimana. La scelta più naturale per l’alloggio è Nizza, il cui centro storico dista poco più di otto chilometri da Villefranche‑sur‑Mer: una base perfetta che permette di abbinare a questa manifestazione anche il celebre carnevale cittadino, di cui parlerò più dettagliatamente in un’altra occasione.

In alternativa potete soggiornare direttamente a Villefranche oppure in una delle tante località costiere tra Menton e Nizza: Saint‑Jean‑Cap‑Ferrat, Beaulieu‑sur‑Mer, Èze‑sur‑Mer, Saint‑Laurent‑du‑Var, solo per citarne alcune. E, se il budget lo consente, anche il Principato di Monaco è un’opzione. Le strutture non mancano: questo tratto di Costa Azzurra è estremamente turistico e offre di tutto, dagli alberghi di varie fasce alle dimore di charme, fino ad appartamenti e B&B.

Nell’articolo dedicato alla Provenza trovate anche un piccolo vademecum per viaggiare in Francia: dalla scelta dell’alloggio ai ristoranti, fino alle regole del codice stradale. Uno strumento utile per orientarsi, soprattutto se è la vostra prima volta in zona.

La “Rue Obscure” una delle più pittoresche di Villefranche-Sur-Mer

La splendida Villa Ephrussi de Rothschild

Cosa vedere nei dintorni

Come accennato, Villefranche‑sur‑Mer merita una visita indipendentemente dalla Combat Naval Fleuri. Oltre alla piccola cittadina, i dintorni offrono numerose opportunità, prima fra tutte la splendida Nizza. Non mi soffermo qui su cosa vedere in città – ne parlerò in un articolo dedicato – preferisco invece concentrarmi su ciò che si trova nelle immediate vicinanze.

A pochi minuti di distanza c’è la penisola di Saint‑Jean‑Cap‑Ferrat, un concentrato di bellezza che accontenta davvero tutti. Per gli amanti dell’arte c’è la Villa Ephrussi de Rothschild, un gioiello raffinato con giardini tematici spettacolari: il biglietto costa 18 euro, non proprio economico, ma la visita vale ogni centesimo. Per chi cerca il mare, la penisola offre spiagge meravigliose: in inverno non ci si può tuffare, certo, ma restano splendide per una passeggiata o per godersi il panorama. Per gli appassionati di trekking c’è un sentiero panoramico che percorre quasi tutto il perimetro della penisola: oltre dieci chilometri di viste mozzafiato e natura incontaminata, da affrontare interamente o a piccoli tratti.

Per altri suggerimenti tra Nizza e l’Italia, vi rimando all’articolo Mentone – Montecarlo – Nizza, un goloso assaggio di Costa Azzurra.

Il faro di Cap Ferrat